Rassegna Vincitori Assoluti PREMIO MARCHIONNI 2025 – Marco LONGO Vanja KASHAWELSKA Daniela SAVINI
27 Feb , 2026 Eventi, News, Uncategorized
Milano , 25 febbraio 2026.La Galleria Archivio Lazzaro ospita dal 5 marzo , giorno dell’inaugurazione alle ore 17:00 , e fino al 14 marzo , l’esposizione delle opere dei vincitori assoluti del Premio Marchionni edizione 2025 . Ad esporre le proprie opere saranno Marco Longo e Vanja Kashawelska vincitori ex aequo della sezione pittura, Daniela Savini, vincitrice sezione grafica . Questa mostra fa parte del pacchetto del 1° Premio vinto dagli artisti che comprende anche una somma in denaro come da regolamento. La mostra è frutto della partnership tra l’Archivio Lazzaro di Milano e il Museo Magmma di Villacidro (SU) in Sardegna; la collaborazione dura ormai da oltre dieci anni , e nel tempo ha prodotto una serie di eventi , tra gli altri, in ordine di tempo, la mostra al Convento dei Cappuccini di Quartu S.Elena di Walter Lazzaro dal titolo “ Walter Lazzaro – Io solo un numero – Disegni dal lager”.
BIOGRAFIE
DANIELA SAVINI
Daniela Savini nasce a Teramo nel 1975, risiede in San Giorgio Bigarello, Mantova. Ottiene il diploma di maturità artistica presso il Liceo Artistico Statale di Teramo, la laurea in Conservazione dei Beni Culturali all’Università di Parma e successivamente il Diploma in Archivistica, Paleografia e Diplomatica presso l’Archivio di Stato di Mantova. Inizia a dipingere da autodidatta nel 1991, durante la frequentazione del Liceo Artistico, ma esordisce pubblicamente solo nel 2008 con una personale-premio presso la Galleria del Candelaio a Firenze. Dal 2014, dopo un incontro con il pittore e incisore Angelo Boni, inizia la pratica incisoria. Per affinità con i suoi interessi e stile si dedica sopratutto alle tecniche dirette; stampa in proprio.Realizza il progetto: “L’Archivio Inciso” (2016) sull’ Archivio di Stato di Mantova e (2024) sull’Archivio di Stato di Modena; “Dry point for Rolwaling” (2016) in collaborazione con l’Associazione Ex-plora Nunaat International ed alcune incisioni sono state portate in Nepal a Katmandu e Tempio di Beding 3700 m con la spedizione Jobo Garu 2017; “Biblioteca Teresiana. Il respiro del tempo” (2018) sulle sale storiche teresiane; in ultimo, sull’impianto idrovoro la “Travata” (2019) del Consorzio di bonifica e irrigazione Territori del Mincio.Numerose le sue partecipazioni a premi e mostre in Italia e all’estero. Socia dell’ALI Associazione Liberi Incisori e dell’Associazione Nazionale Incisori Contemporanei. Dei premi si segnalano: nel 2021 l’ago di bronzo Dry Point International Biennial Uzice – Serbia, nel 2023 First Prize International Printmaking Biennial “Mitrovica Print” – Kosovo e Prize of the Prahova County Council – International Biennale “IOSIF ISER” Ploiesti – Romania, nel 2024 1° Premio Padre Diego Donati – Perugia, nel 2025 Premio Marchionni 1° premio grafica e Bronze Point Dry Point Biennial Uzice (Serbia) e la selezione all’International Prize René Carcan – Bruxelles.Diverse le pubblicazioni e le sue opere si trovano in numerose collezioni private e pubbliche, in particolare si ricorda il Gabinetto delle stampe e dei disegni della Biblioteca Teresiana di Mantova, la Collezione Fondazione Benetton di Treviso, la Collezione di Franco Maria Ricci Editore, il Museo della grafica di Pisa, China Printmaking Museum – Guanlan, Victoria end Albert Museum – Londra, Khanenko Museum – Kyiv, Ucraina.
VANJA KASHAWELSKA
Vanja Kashavelska è un’artista visiva con sede in Macedonia del Nord. Ha completato gli studi artistici secondari e si è laureata presso la Facoltà di Belle Arti di Skopje. La sua pratica si distingue per un linguaggio visivo riconoscibile e una continua ricerca nell’ambito dell’espressione artistica contemporanea.Kashavelska ha presentato il suo lavoro in numerose mostre personali e collettive in Europa, tra cui Francia, Italia e Spagna. Ha partecipato a importanti saloni e manifestazioni internazionali come Salon d’Automne, Le Salon – Société des Artistes Français (Art Capital), Premio Marchionni, Salon des Beaux Arts e Almenara Art Prize.Il suo lavoro ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti internazionali, tra cui il Boost Jeunes Créateurs Award (Salon d’Automne), il Premio Marchionni Traveling Exhibition Award, il Primo Premio – Premio Marchionni Traveling Exhibition Award, oltre alla Medaglia di Bronzo e alla Medaglia d’Argento al Le Salon – Société des Artistes Français. È stata inoltre finalista in diversi premi d’arte internazionali.Ha realizzato mostre personali a Skopje e in Francia, mentre le sue opere sono state esposte in musei, gallerie e piattaforme artistiche internazionali, evidenziando una presenza internazionale in crescita e un costante sviluppo artistico.
MARCO LONGO
Marco Longo è nato a Torino il 27/11/56. insegna disegno e pittura presso lo studio” Ricerche Visive di Torino”
Diplomato al liceo artistico, ha frequentato l’Accademia Albertina, diplomato alla “scuola Internazionale di grafica”a Venezia.
Dal 1978 al 1994 fa parte della cooperativa “arti visive “di Torino
Così scrive Giovanni Cordero in occasione della presentazione mostra personale presso la galleria Fogliato Torino 2025:
“…….Non tutti gli artisti sono in grado di elaborare i fermenti della società contemporanea e di accordare il ritmo del respiro creativo al progredire della freccia della storia; molti, i più attardati, rimangono vincolati ad un passato immobile e ripetono modelli stereotipati; pochi, i più coraggiosi, sfidano e tentano il nuovo, l’incognito e l’inesplorato. Questa è la peculiarità della ricerca estetica di Marco Longo che si può individuare nel suo studio dei processi visivi applicati all’arte, dove il protagonista è il movimento nello spazio delle persone e delle cose, situazione instabile per natura, visto non solo come qualcosa che esiste qui e ora, ma si trasforma il momento dopo e, cambiando continuamente la scena, modifica la percezione e la sensazione del nostro vissuto. L’ obiettivo del pittore sta nel tentare di catturare, in diverse situazioni ambientali, lo scorrere del tempo per poi restituircelo reso visibile e cristallizzato per sempre nel quadro….”*
*tratto dal testo “LA DINAMICA DELLO SPAZIO/TEMPO NELLA PITTURA DI MARCO LONGO”

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